Lo stemma del comune di Quartu Sant'Elena
Comune di Quartu Sant'Elena
Più grande Più piccolo Stampa Feed RSS
immagine di testata Torna alla home page
martedž, 12 novembre 2019
Beni culturali

Oratorio delle Anime - Piazza Sant'Elena, s.n.


    Oratorio delle Anime

definizione:  oratorio
tipologia:  a navata unica
funzione:  cultuale
ubicazione:  piazza Sant'Elena, s.n.
catasto:  foglio:30 - particella:
I.G.M.:  foglio:234 IV S.E. Cagliari
uso attuale:  nessuno
cronologia:  1754-55
ambito culturale:  barocco
autore:  Francesco Manca

Descrizione:
L'edifico è giunto a noi sostanzialmente inalterato nelle sue parti strutturali. Esternamente è visibile solo la facciata ed il lato sinistro poiché il fianco destro è nascosto dall'adiacente parrocchiale di S. Elena mentre il prospetto posteriore è chiuso dal muro che chiude il retrostante cortiletto. La facciata presenta un terminale a doppia inflessione con un motivo che venne adottato per la prima volta a Cagliari nelle Chiese di S. Chiara e di S. Restituta. Nella semplice facciata dell'Oratorio gli unici elementi plastici sono costituiti dalle cornici modanate che sottolineano il terminale e circoscrivono l'oculo ottagonale baroccheggiante che sovrasta la semplice porta rettangolare. Internamente l'edifico è costituito da una sola navatella breve e stretta voltata a botte con copertura che si imposta sopra una cornice modanata percorsa da dentelli classici, che si risolve nelle mensole su cui grava l'arco di trionfo a tutto sesto. Questo è poi sottolineato da una modanatura a toro che continua lungo gli spigolo dei piedritti costituiti da due paraste gravanti su plinti. La stessa cornice circoscrive l'arco che immette nelle tre piccole cappelle che si affacciano sulla navatella. Una quarta cappella, sicuramente esistente, dovette essere demolita probabilmente quando, tra gli ultimi decenni del '700 e i primi dell'800, si modificò la parrocchiale di S. Elena. La cupola dell'edificio, coronata da una lanterna finestrata, è ottagonale ed impostata su tamburo ugualmente ottagono che accoglie quattro finestre esagonali di cui una cieca. Il raccordo tra il quadrato di base e l'ottagono del tamburo è risolto mediante i consueti pennacchi triangolari sul modello della cupola realizzata dallo Spotorno alla Cattedrale di Cagliari. Il presbiterio è separato dalla retrostante abside da un arco trionfale a pieno centro; a sinistra del presbiterio è realizzato un piccolo ambiente, forseuna sacrestia, munito di alta volta a botte estradossata.

Notizie storico-critiche:
Noto anche come "Oratorio di Bonaria", l'edificio nacque come Oratorio delle Anime del Purgatorio perché in una delle sue cappela si ricavò l'ossario dell'antico cimitero quartese. Il contratto per la sua erezione venne stipulato nel 1754 ma l'edifico fu eseguito in maniera differente e con notevoli ampliamenti rispetto al progetto allegato a tale atto. Già nel successivo anno l'oratorio e l'ossario risultano realizzati, ma ci vollero altri cinque anni affinché l'edificio fosse consacrato in quanto il Vescovo di Cagliari, Mons. Natta, nel 1761 diede alcune precise disposizioni pastorali per gli arredi dell'Oratorio ed anche per la sistemazione del cimitero. Nel 1876, in occasione del trasferimento del Cimitero alla nuova sede, e alla contemporanea destinazione ad oratorio della Chiesa di Pietro di Ponte, l'edificio fu ceduto alla Confraternita di Bonaria appena istituita. L'edificio ha subito nel tempo ampie manomissioni ed un consistente intervento di restauro nel 1960; in quell'occasione si rifecero gli intonaci e si riparò la copertura, la cupola che presentava ampie lesioni fu quasi integralmente ricostruita, fu rimossa la pavimentazione e sostituita con piastrelle in gres, si rinnovò l'impianto di illuminazione e si rifecero gli infissi, compreso il portone principale. Per rendere più agevole l'ingresso dalla chiesa di S. Elena si ricavò infine una porta all'altezza della cappella della Vergine Assunta, la prima a sinistra della chiesa.
Indietro
ALBO PRETORIO
BANDI E CONCORSI
Sito conforme WCAG 1.0 WAI-AA Sito conforme alle linee guida sull'accessibilità (L. 4/2004)
Sito realizzato da acagliari.it