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domenica, 8 dicembre 2019
Beni culturali

Ex Fattoria Marongiu - Strada vicinale Corte Ois


    Ex Fattoria Marongiu

definizione:  fattoria
tipologia:  a corte
funzione:  produttiva
ubicazione:  strada vicinale Corte Ois
I.G.M.:  foglio:234 I S.E. Geremeas
uso attuale:  alberghiero
cronologia:  XIX sec.
ambito culturale:  maestranze locali

Descrizione:
L'edificio, a corte aperta, realizzato prevalentemente in ladiri, presenta i due corpi di fabbrica più antichi tra loro ortogonali, a due piani e coperti con tetti a doppio spiovente coperti con tegole curve. Uno dei corpi di fabbrica è munito di porticato su semplici pilastri quadrangolari in mattoni. Si accede alla corte attraverso un sentiero che passa sotto un portale aperto sotto il corpo di fabbrica principale. Gli interni sono separati da solai lignei e la copertura è anch'essa realizzata in legno medainte capriate. A fianco al portale, subito dopo l'accesso alla corte, esiste un piccolo edificio ad unica aula con tetto a due falde anticamente dedicato a cappella di S. Anna (1775).

Notizie storico-critiche:
L'edificio è ubicato nell'estremo lembo sud orientale del territorio comunale, sulla destra della strada vicinale di Corti Ois non lontano dai resti dell'antico villaggio di Geremeas. Il villaggio, già documentato nel 1355 era di origine sicuramente più antico (il toponimo non e' stato ancora interpretato compiutamente) ma nel 1504 esso era già scomparso. L'edificio e l'annesso ampio podere realizzati nella seconda metà del '700 da Don Gavino Cocco, che ne fu il primo proprietario, passarono nel 1804 in proprietà dei Gesuiti che nel 1824 lo trasferirono al Collegio di Santa Teresa, al fine di provvedere all'educazione dei giovani e ne mantennero il possesso fino al 1848, anno della loro espulsione dall'Isola. Entrato in possesso del Demanio, il complesso fu poi venduto a privati (prima Luigi Chirasco di Cagliari, fino al 1872, e poi il francese Benvenuto Dol ) che curarono la gestione del fondo apportando anche notevoli variazioni al nucleo originale dell'edificio. L'abitazione Dol potrebbe essere ubicata in loc. "Is Arenas" dove si trova ridotta in stato di rudere. Dagli eredi Dol la proprietà passò nelle mani di E. Marongiu nel 1905 e da allora, soprattuuto grazie all'impulso e alle innovazioni tecnologiche introdotte dal figlio Arrigo, l'azienda si espanse notevolmente sia nel settore agricolo che zootecnico. La massima produttività fu raggiunta negli anni Trenta e infatti nel 1932 Arrigo Marongiu ottenne da Vittorio Emanuele III il riconoscimento di commendatore e l'anno dopo la stella d'oro al merito rurale. L'azienda proseguì la sua attività a pieno regime fino agli anni Cinquanta.
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