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Comune di Quartu Sant'Elena
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venerd́, 24 novembre 2017
Cittadinanza e famiglia

Assegno di maternità (concesso dal Comune)

Che cos’è
È un contributo economico a sostegno della maternità concesso dal Comune. L'importo dell'assegno di maternità varia di anno in anno ed è devoluto per un periodo di cinque mesi. L'assegno spetta per ogni bambino nato o minore adottato o in affidamento preadottivo, e non è cumulabile con l’assegno di maternità concesso dallo Stato (art. 49, comma 8, Legge 488/99).

A chi si rivolge
Possono richiedere l'assegno le cittadine italiane, comunitarie o extra-comunitarie in possesso di permesso della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno), residenti a Quartu, che hanno partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo un bambino. Le cittadine extracomunitarie, in possesso dello status di rifugiate politiche, non necessitano del permesso della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) poiché equiparate, in questo caso, alle cittadine italiane.
L'assegno spetta alla donna che non ha diritto ad alcuna indennità di maternità ad altro titolo o non gode di altri trattamenti previdenziali di maternità a carico dell'INPS o di altro ente previdenziale, oppure che ha un'indennità di maternità inferiore all'ammontare dell'assegno di maternità (in questo caso potrà essere richiesta al Comune la differenza tra quanto già percepito e l'ammontare complessivo dell'assegno di maternità).
Per avere diritto all'assegno occorre inoltre che il reddito del richiedente non superi un certo limite, ovvero il nucleo familiare abbia una situazione economica familiare ISE (Indicatore di Situazione Economica) che non superi determinati valori.
In alcune situazioni particolari (affidamento esclusivo al padre, decesso della madre, ecc.) l'assegno può essere richiesto anche dal padre, dall'affidatario o dall'adottante.
Dove rivolgersi
SETTORE SERVIZI SOCIALI
via Cilea 19
tel. 070 8340 9706  fax: 070 8340 9710
 
 
Come si fa 
Entro sei mesi dalla nascita del figlio - il termine è perentorio - occorre presentare presso un CAF convenzionato (Centro di assistenza fiscale - vedi sotto)  la dichiarazione dei redditi o i CUD del richiedente e dei componenti del suo nucleo familiare, assieme ai relativi codici fiscali. Nel caso non venga presentata la dichiarazione dei redditi, occorrerà anche indicare eventuali rendite catastali, redditi da terreni, redditi mobiliari (monetari), partecipazioni azionarie, ecc. Dopo le necessarie verifiche da parte degli uffici competenti, il CAF provvederà a trasmettere la domanda all’INPS per l’erogazione dell’assegno.
Elenco dei CAF convenzionati col Comune di Quartu Sant’Elena per l’espletamento delle pratiche relative ai contributi di maternità e per il nucleo familiare numeroso a carico:
 
CAF COLDIRETTI via Barletta, 33    tel. 070 883970   
CAF CISL via Sicilia, 58                    tel. 070 868041
CAAF CGILvia Cagliari, 136             tel. 070 8807050
CAF UIL via Parini, 20                       tel. 070 8581182
CAF ITALIA via Settembrini, 1/a       tel. 070 3510535
CAF ACLI via E.Porcu, 147               tel. 070 867270 

Normativa
D.L.gs. N. 151/01 art. 74
Ulteriori note informative - L'assegno di maternità dello Stato
L'assegno di maternità concesso dallo Stato (che, come detto sopra, non è cumulabile con l'assegno di maternità concesso dal Comune) è una prestazione che spetta alle madri residenti, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, per ogni figlio biologico o adottato, o in affidamento preadottivo. Per le nascite o per gli ingressi in famiglia relativi a tutto il 2008, l’importo dell’assegno è pari a 1.843,90 euro. La somma è corrisposta per intero a chi non ha diritto ad alcuna prestazione, o per differenza a chi fruisce già di una indennità, ma di importo inferiore.
L’assegno spetta se:
  • la lavoratrice già fruisce di una forma di tutela previdenziale ed ha almeno tre mesi di contribuzione compresi tra i nove e i diciotto mesi precedenti la nascita o l'ingresso in famiglia del bambino;
  • la madre è disoccupata, purché tra la data della perdita del diritto a prestazioni previdenziali e la data di nascita o di ingresso del minore nella famiglia non siano trascorsi più di nove mesi;
  • la lavoratrice ha interrotto il rapporto di lavoro per dimissioni durante il periodo di gravidanza, ed ha almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai diciotto mesi ai nove mesi precedenti la nascita del bambino.
Per ottenere l'indennità si deve presentare domanda all'Inps entro sei mesi dalla nascita, o dall'effettivo ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.
ultima modifica: 06-11-2013 16:40:31
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