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gioved́, 3 dicembre 2020
NOTIZIE

venerd́, 14 agosto 2020

NUOVO PIANO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE

Con deliberazione C.C. n.  43 del 5 agosto 2020 è stato approvato il nuovo piano di Protezione Civile comunale, che aggiorna e  sostituisce il precedente piano  approvato nel 2012. Si tratta di uno strumento necessario per fronteggiare le diverse tipologie di emergenze ambientali che potrebbero interessare il nostro territorio, come gli  incendi di interfaccia, eventi caratterizzati da forte vento e mareggiate, nonché altri  di natura idrico-idrogeologica. Per la gestione delle emergenze ambientali è infatti indispensabile l’attuazione delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, la predisposizione di pianificazioni e dispositivi adeguati ad assicurare un immediato intervento a livello locale. Il piano rappresenta quindi lo strumento di primo intervento e di prima gestione dell’emergenza, a cui necessariamente deve seguire il supporto dei soggetti che operano a livello intercomunale, regionale o nazionale. Il piano è conforme alle previsioni del Decreto Legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 (Codice della Protezione Civile), che assegna al Sindaco, nella veste di Autorità territoriale di Protezione Civile, la disciplina delle procedure e modalità di organizzazione dell’azione amministrativa delle strutture e degli enti afferenti alla propria amministrazione, peculiari e semplificate, al fine di assicurarne la prontezza operativa e di risposta in occasione o in vista degli eventi emergenziali di Protezione Civile.

Il nuovo piano comunale è pienamente rispondente all’obbligo di disporre di uno strumento di pianificazione a livello locale, in cui analizzare le cause dei fenomeni calamitosi, identificare i rischi e le zone del territorio soggette ai rischi stessi, nonché prevedere quelle attività volte ad evitare o quanto meno ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti a eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo. La pianificazione di emergenza consta di tre fasi distinte, ma strettamente interconnesse:

· nella prima si concepisce  il piano, che contiene tutte le informazioni e procedure utili ad una celere gestione dell’evento calamitoso;

· nella seconda si procede alla conoscenza e divulgazione del piano, ed è rivolta a tutte le componenti coinvolte, prima fra tutte la popolazione;

· nella terza si procede alla valutazione dell’efficacia attraverso un mirato programma di simulazioni ed esercitazioni (coinvolgenti tutti i soggetti individuati, compresa la popolazione) che forniscano le indicazioni utili ad apportare gli eventuali correttivi necessari a garantire la potenziale efficacia delle specifiche predisposizioni.

Il piano è redatto in aderenza a quanto indicato dalla RAS nelle ‘Linee guida per la pianificazione comunale e intercomunale di Protezione Civile’ (Allegate alla Delibera G.R. n. 20/10 del 12.4.2016) ed è suddiviso nelle seguenti sezioni:

· aspetti generali e contesto territoriale;

· valutazione dei rischi idrogeologico, idrogeologico per temporali e del pericolo di vento e mareggiate;

· valutazione del rischio incendi di interfaccia;

· struttura organizzativa;

· modello di intervento;

· formazione, informazione ed esercitazioni;

· allegati.

Nella trattazione degli aspetti generali e del contesto territoriale vengono raccolti i dati utili a descrivere il territorio dal punto di vista fisico, tecnologico, antropico, etc. e le informazioni necessarie a definire i potenziali eventi calamitosi, che possono verificarsi nel territorio d’interesse. Sulla base dell’analisi di tali elementi vengono ipotizzati scenari di evento associati alle tipologie di rischio, che, nel caso di Quartu Sant’Elena, sono quelli:

· idrogeologico ed idrogeologico per temporali;

· di vento e mareggiate (pericolo);

· di incendi di interfaccia.

La valutazione distinta dei singoli rischi consente di individuare gli elementi di peculiare importanza (viabilità di evacuazione e di soccorso, aree di protezione civile ed aree di evacuazione), nonché di definire il relativo modello di intervento, o dispositivo (che designa i soggetti responsabili ai vari livelli della struttura di comando/controllo e delle funzioni di supporto, le rispettive competenze e azioni da mettere in campo, e le comunicazioni tra essi e gli enti sovra ordinati). Gli allegati del piano sono concepiti per estrapolare agevolmente dal piano i prospetti riepilogativi da distribuire agli operatori interessati, al verificarsi dell’emergenza. È indubbio che l’efficacia della pianificazione si fonda sull’attenta valutazione dei rischi e sull’effettiva disponibilità delle risorse da coinvolgere nell’emergenza, per cui sarà necessario procedere con predeterminata cadenza all’aggiornamento del piano medesimo. È parimenti fondamentale dare massima diffusione ed informazione alla cittadinanza sul sistema di Protezione Civile comunale e sui comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza, attraverso l’utilizzo di  tutti i canali e gli strumenti di comunicazione  disponibili.

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